Chi è il nomade digitale e come lavorare da lontano, risparmiando

Chi è il nomade digitale, perché se ne parla tanto di recente e come lo si diventa? I dettagli sul lavorare altrove e risparmiare

Diventare un nomade digitale, qualora le condizioni lo permettano, può essere un punto di svolta per la vita professionale di ciascuno, ma chi è, come lo diviene e quali aspetti conoscere? Aspetti da approfondire a seguire.

lavoratore al pc
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Il nomade digitale lavora dal proprio pc portatile mediante cui passa la propria attività lavorativa, e non è ancorato necessariamente ad un luogo specifico, ma può tendenzialmente vivere un po’ dappertutto.

Per coloro che fanno smart working, non mancano ad esempio anche soluzioni ed idee utili nel segno del risparmio, così come località interessati, città e Paesi che possono risultar essere ideali.

Il tema del lavoro da remoto è diventato sempre più centrale di recente, con diversi siti di informazione, particolarmente negli Stati Uniti d’America, che si sono soffermati su tale aspetto.

Si tratta, in particolare, di informatici quali per esempio programmatori e sviluppatori di applicazioni. Ma è il caso anche degli esperti della sicurezza e via discorrendo.

Nel caso di alcuni mestieri, sono le stesse aziende a puntare ed incentivare il lavoro da remoto, con contratti che vanno a prevedere, talvolta, anche il cinquanta per cento del lavoro da svolgere presso la propria abitazione.

In altri casi, si raggiunge anche il settantacinque per cento, e non mancano casi dove la percentuale è invece totale.

Secondo contratto in questi casi, è previsto che non ci si debba mai recare in ufficio ma svolgere tutte le attività da remoto, tra cui anche le riunioni.

Nomade digitale, trasferirsi e risparmiare

Il nomade digitale dunque, e particolarmente chi appartiene alla categoria con contratto che prevede il cento per cento del lavoro da remoto, lavorando da casa potrebbe considerare la possibilità di trasferirsi altrove e cambiare località in cui vivere.

Si tratta di un aspetto che sta riguardando vari soggetti che si spostano, scegliendo magari Paesi e città maggiormente economiche, magari con un clima più favorevole ed affitti vantaggiosi.

Così facendo, si può arrivare ab guadagnare anche sino al cinquanta per cento del potere di acquisto. Un po’, in un certo senso, come ricevere un aumento.

Si pensi a chi decide di spostarsi, per fare un esempio, da New York a Budapest, ottenendo con tale scelta una vita comoda con una spesa minore della metà.

Proprio negli States, luogo in gli affitti spesso sono abbastanza elevati, tantissimi sono coloro che optano per l’estero. Ma è il caso anche dei lavoratori del Regno Unito, Germania o Canada.

Le località che tendenzialmente si scelgono sono quelle della Grecia, del Messico, della Spagna. Ma il medesimo discorso riguarda anche il Portogallo, le Repubbliche Baltiche, e metropoli quali Riga, Atena, Marsiglia, Valencia e così via.

Smart Working spostandosi in Italia

La scelta di trasferirsi all’estero quindi, qualora se ne abbia la possibilità e sussistano le condizioni, può legarsi dunque ad un importante risparmio. Una situazione che può riguardare anche la stessa Italia, considerando un ipotetico trasferimento all’interno del Paese.

Si prende un lavoratore da remoto che decidesse di trasferirsi da Milano a Palermo, ad esempio. Così come per uno che optasse per Siracusa, Bari, Ancona e così via, si noterebbe un risparmio rilevante in tema d’affitto, ma magai anche utenze meno gravose, economicamente parlando, ed una casa più grande.

Restando in tema attività professionale, ecco quali sono le caratteristiche del lavoro da sogno e cosa deve avere per essere definito tale.

Rispetto invece allo spostarsi e alla tematica del viaggio, non tutti sanno di questa splendida e nota isola che paga i turisti fino a 600 euro per visitarla.

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