Ritorno Triunfale di Nanni Moretti a Venezia: ‘Succederà questa notte’ in Concorso dopo 40 anni

Un nome sussurrato in sala, poi l’applauso: al Lido torna la tensione buona delle grandi prime volte. Eppure qui c’è un ritorno, una promessa racchiusa in un titolo notturno. “Succederà questa notte” suona come un invito a non distogliere lo sguardo.

Ieri mattina, durante la conferenza stampa, il direttore artistico Alberto Barbera ha presentato la line-up della Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’aria era quella delle grandi edizioni. Programma compatto, nomi attesi e qualche sorpresa. Tra i cinque titoli italiani in Concorso, quello che ha acceso subito il brusio è “Succederà questa notte” di Nanni Moretti.

Il titolo spinge la curiosità. Che film è? Al momento non circola una sinossi ufficiale. Non ci sono conferme sul cast. Nessuna durata indicata. È la misura di quanto la produzione tenga il profilo basso. Una strategia sensata, soprattutto quando il regista è uno che i film li fa vivere nel tempo, non solo nei primi minuti.

Moretti non ha bisogno di prefazioni. È l’autore che ha portato a casa la Palma d’Oro a Cannes nel 2001 con “La stanza del figlio”. Che con “Caro diario” ha vinto la miglior regia sulla Croisette. Negli ultimi anni è tornato più volte in gara in Francia, con “Mia madre”, “Tre piani”, “Il sol dell’avvenire”. A Venezia, invece, è passato meno spesso. Qui la notizia ha un peso diverso: rientra in competizione a quarant’anni dall’ultima volta. Per la kermesse è un segnale. Per il cinema italiano è un banco di prova in un’edizione, l’83esima, che si giocherà tra fine agosto e inizio settembre.

Perché conta adesso

Il Lido ha un ruolo preciso nell’ecosistema dei festival. Anticipa la stagione dei premi, porta i film direttamente davanti al pubblico e alla stampa internazionale, pesa sulle uscite autunnali. Riavere Moretti in gara significa rimettere al centro una voce autoriale che ha saputo trasformare l’io in racconto collettivo. Ironia, rigore morale, personaggi che osservano e si lasciano osservare. In molti ricordano ancora la sequenza in Vespa tra le strade d’agosto, quel modo di parlare piano e arrivare dritto. È un lessico che appartiene a generazioni diverse, e che oggi può dire qualcosa di nuovo in un panorama iper-accelerato.

La domanda è semplice: cosa ci aspettiamo? Non un compendio. Forse un dialogo col presente. Forse una notte che costringe a scegliere. Moretti, quando è in stato di grazia, prende un dettaglio e lo fa mondo. Lo ha fatto col lutto, con la militanza, con il set. Qui il titolo promette un momento-limite. Il resto, per ora, resta chiuso in sala di montaggio.

Cosa sappiamo (e cosa no)

I fatti: “Succederà questa notte” è in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Lo ha annunciato Alberto Barbera nella presentazione ufficiale. La premiere, salvo cambi di programma, sarà alla Sala Grande, come da prassi. Seguiranno conferenza stampa e photocall al Casinò. Non è stato diffuso un elenco di interpreti. Non è stato confermato se la produzione coinvolga la storica Sacher Film. Dettagli su location e colonna sonora non sono disponibili. L’assenza di informazioni, qui, non è una lacuna: è una cornice che tiene accesa l’attesa.

Intanto l’industria legge il segnale. Un maestro in concorso sposta sguardi, ristabilisce una gerarchia di priorità per i film italiani presenti al Lido. Anche per gli esordienti: stare accanto a Moretti non schiaccia, orienta. E la stampa internazionale, che a Venezia misura i titoli europei in vista dell’autunno, avrà un riferimento immediato.

Mi piace pensare che “succederà” non dica solo cosa vedremo, ma quando. Di notte, al Lido, il vento arriva dall’acqua e cambia la temperatura. È il momento in cui le storie si allargano. Ci entreremo anche noi, spettatori: pronti a farne parte, o preferiamo restare sulla riva a guardare le onde?