La repubblica degli stagisti

Terminati gli studi chi non ha deciso, anche solo per fare una esperienza, di gettarsi
a capofitto in uno stage sperando che portasse a buoni risultati con il tempo?
E chi è rimasto soddisfatto del trattamento e non deluso come gran parte dei ragazzi “sfruttati” da aziende che, soprattutto in estate, si affidano a questa tipologia di “lavoratore a gratis”?
Stilare una lista delle aziende buone e delle aziende cattive a proposito di stage è un’ottima idea per scambiarsi opinioni e informazioni tra ex e nuovi stagisti, così da aiutarsi per fare delle scelte migliori.
E l’idea è venuta a Eleonora Voltolina, laureata in Scienze della Comunicazione e giornalista freelance di 29 anni: e lei, da buona giornalista, di stage ne ha fatti (già cinque) e se ne intende!
La veneziana, dopo la sua esperienza diretta, ha deciso di creare un blog dove stilare una lista dei buoni (stravince Magneti Marelli, che paga i suoi stagisti dagli 1000 ai 1200 euro) e cattivi (tipo chi promette e non mantiene; godono di pessima reputazione agenzie di pubblicità e di comunicazione, assessorati e
uffici stampa, dove sembra che agli stagisti venga inflitta soprattutto la pena
delle fotocopie).
Su questo blog tutti possono, anzi, devono interagire: non si litiga, non si istiga, si lascia solo la propria opinione, il proprio racconto di stagista, che può essere utile a qualcun altro un domani.
Quello che ci vorrebbe è una riforma della legge che regola gli stage, risalente ormai a 10 anni fa, e dice che “il soggetto ospitante non è tenuto a pagare niente”: per Elena Voltolina è il caso di cambiare le cose ponendo almeno un minimo di retribuzione per evitare gli sfruttamenti che non insegnano nulla allo studente.
E voi, cosa ne pensate? Se hai anche tu un esperienza da raccontare fai un salto su Repubblica degli Stagisti!
Franz_TG
Guarda anche:
+Offerte di stage+Dal curriculum all'assunzione
Commenti (3)
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Francesco
04 agosto 2008, 11:09
La Repubblica degli Stagisti - La Repubblica del Tempo Perso, come tutti ormai chiamiamo il blog di Eleonora da tempo, è un blog dal grande potenziale dannoso, e non per le aziende, ma per i ragazzi. Le motivazioni sono tante, tra le quali: - Le aziende citate da La Repubblica degli Stagisti - La Repubblica del Tempo Perso di Eleonora Voltolina sono in maggior parte (90%) ditte a capitale estero e/o multinazionali: non hanno quindi alcun livello di rappresentatività delle ditte italiane, e del problema dello stage; - La lista è piena di imprecisioni e incongruenze che Eleonora neppure si interessa di verificare in minima parte; - Allo stesso modo, sembra chiaro come Eleonora sembra essere finanziata nella scrittura di queste liste, andrebbe capito meglio da dove e da chi; - Un ragazza che su "Io Donna" viene definita come " ... una 28enne con laurea e master, che dopo 5 stage non retribuiti ... " da molto da pensare: 1. la ragazza è ricca di famiglia, e si è potuta e si può permettere una felice nullafacenza condita di praticantato giornalistico insieme al suo Apple; 2. la ragazza ha creato il suo sito come strumento di multilevel mkt per le grandi imprese, e allora si spiegherebbe facilmente tutto. - Tornando all'articolo, ci viene detto sui rimborsi-spesa degli stage che ... " ... se possono farlo loro (le aziende che lei cita), significa che chi non lo fa, sfrutta ". Peccato che le aziende in questione siano multinazionali per le quali certe cifre non rappresentano certo un problema. Ma questa non è l'Italia, purtroppo per Eleonora. - Allo stesso modo, fare questo tipo di affermazione equivale ad andare contro la legislazione vigente in tema di stage - forse Eleonora la dovrebbe imparare meglio prima di far fare certe uscite che la danneggiano solamente agli occhi delle persone competenti. Lo stage non è infatti lavoro, ma "formazione on job" e non necessita di alcun tipo di rimborso speso, a meno di casi particolari dove questo abbia senso. Non si paga qualcuno per essere formato. - dall'articolo ... "Al blog è collegato un gruppo su Facebook con più di 400 iscritti e ..." Ci cerca su Facebook si rende conto che Facebook ha bannato Eleonora Voltolina La Repubblica degli Stagisti - La Repubblica del Tempo Perso per spamming, e che il suo gruppo è per ora gestito da un amico perchè non si sa bene che fare. - Eleonora non conosce i percorsi dell'università italiana verso il giornalismo. Nel suo Blog infatti denigra tutti gli studenti di SdC - indirizzo Giornalismo i quali cercano di arrivare a fare appunto i giornalisti tramite il canale più consono - questo. Forse è qualcosa di troppo lontano da lei, o forse è solo paura dell'ingresso di nuove leve nel mondo del lavoro non più a 27-28 anni, ma a 22-23 come dovrebbe nella realtà essere. - Ancora: la Repubblica del Tempo Perso - La Repubblica degli Stagisti crea una visione distorta dello stage nella mente dei lettori, che non corrisponde alla realtà poichè minata nelle proprie fondamenta da errori di principio, i quali: - stage=lavoro=retribuzione che invece dovrebbe essere: - stage=formazione on job Questa è oggi La Repubblica degli Stagisti - La Repubblica del Tempo Perso.
Roberto
18 ottobre 2008, 04:25
Grazie della segnalazione Francesco e Iron Mark. In effetti le voci che girano su questa Eleonora sono discordanti: c'è chi dice sia una santa (vedi Iron Mark) c'è chi dice sia una che sfrutta la povera gente (vedi Francesco). Io una mia idea me la sono fatta: Eleonora de La Repubblica degli Stagisti è una giornalista come tante che ha fiutato un tema caldo - i problemi del mondo del lavoro - per creare su di esso una sua ****** di presunta esperta di settore. Brava a farlo certamente e a fiutare l'affare - e le sue compenze? Non saprei dire, ma mi sembrano di livello scarsino. Il dubbio è proprio che sia la solita che vuole fare un libro dal suo blog, uno di quelli che vanno oggi tanto di moda sul precariato.
Iron Mark
03 ottobre 2008, 09:49
Non c'è da stupirsi che Francesco sputi tanto veleno sul blog della Voltarina: fa parte di un gruppo di "padroncini". Mica vuole proteggere i giovani dalle multinazionali (come se multinazionale significasse "associazione a delinquere"), vuole continuare ad avere personale sottopagato. E' pur vero che ci sono lavori in cui la formazione è molto lunga, nei quali il padrone deve attendere molto prima che il personale inizi a sfruttare. Così come ci sono casi di dipendenti furbi, assenteisti e fannulloni. Ma la stragrande maggioranza degli abusi denunciati dalla Voltarina è reale.
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