Giovedì 24 Aprile 2014

Libri comunisti nelle scuole, per Gabriella Carlucci sono troppi

Gabriella Carlucci

A credere ancora nell'esistenza dei comunisti non è più solo il Presidente del Consiglio

Silvio Berlusconi. Anche l'ex showgirl e attuale deputata del Pdl, nonchè membro della commissione culturale Gabriella Carlucci sembra essere d'accordo con il premier.

Secondo la Carlucci, infatti, nelle scuole italiane ci sarebbero troppi libri comunisti. La deputata, allora, ha deciso di presentare una proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare che valuti l'imparzialità dei libri di testo.

'Il problema esiste ed è sentito da molti docenti e studenti, ovviamente da quelli che si avvicinano alla storia in maniera imparziale, desiderando conoscere diverse interpretazioni storiografiche senza alcuna forzatura politica, come sarebbe doveroso', ha dichiarato la Carlucci. 'Sono sicura che la Commissione Cultura saprà decidere in materia con grande equilibrio', ha concluso l'ex showgirl.

Le reazioni e le polemiche, naturalmente, non sono mancate. 'Chi grida allo scandalo non si rende conto che la mia è una proposta per fare chiarezza in una materia molto delicata. Non c'è alcuna volontà di mettere libri all'indice ma di fornire ai nostri ragazzi diversi punti di vista in materia storica. In questo senso internet e gli attuali strumenti elettronici potranno essere molto efficaci', ha ribattuto la Carlucci.

Molto critica nei confronti della proposta della deputata è l'Unione degli Studenti che in una nota ha fatto sapere: 'Apprendiamo sconcertati la notizia secondo cui l'On. Gabriella Carlucci, seguita da 18 deputati, voglia istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sull'imparzialità dei libri di testo scolastici giustificando questo con il fatto che la descrizione della storia politica recente del nostro Paese sia sbilanciata sui valori della Costituzione e della Resistenza.La chiara allusione di una proposta del genere ad una censura de facto che ricalca lo stile delle dittature fasciste viene liquidato dicendo che questi libri non saranno messi al rogo, ma verranno segnalati agli autori i quali se non li correggeranno subiranno il ritiro dei testi dal mercato. Queste sono evidentemente le dichiarazioni più gravi e ricordiamo all'On. Carlucci e al suo governo che la Costituzione Italiana che loro tanto attaccano, sancisce la libertà di insegnamento e la libertà di pensiero, e le loro proposte sono fuori da ogni quadro democratico e costituzionale'.

Giuseppe Pomero

13 aprile 2011


Commenti (2)

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Lillino6969

07 novembre 2011, 20:32

0 punti

Se Gabriella Carlucci aveva in mente di dimettersi, lo poteva fare molto tempo fa, quando nessuno se ne sarebbe accorto, come nessuno s'è accorto che era una parlamentare del PDL. Farlo ora, assume un'altra dimensione e sicuramente è un atto di tradimento nei confronti di chi probabilmente ha aiutato la Carlucci ad arrivare alla gloria ( se mai ci fosse arrivata). L.T.

XCleliax

07 novembre 2011, 21:00

0 punti

ma ora probabilmente la pensa in modo molto diverso XD

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