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Domenica 27 Maggio 2012
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io mi sento donna al 100% anzi al 1000%......perchè questa società è cosi cattiva...con quelli come me. Mi hanno ucciso.
Commentato da cristiano | 2012-05-14 20:57:31Segnala abusosalve convivo con un uomo minore de me di 7 anni e mi usa e mi picchia e mi vuota di casa quando vole ,il mio problema e che sono senza lavoro senza famiglia e le poche amiche che o no me riescono a ospitare perché sono anche loro in difficoltà sono disperata e o pensato anche a suicidarmi no so che stratta prendere
Commentato da teresa | 2012-05-04 12:48:49Segnala abusoSalve ho 23 e ho... non so se chiamarlo un "problema" comunque sono due anni che non ho una vera e propria relazione per il semplice motivo che solo se penso ad averne una mi vengono attacchi di panico, e giuro che non è una cosa piacevole, tutto diventa più pesante quando comincio a farmi delle domande tipo: è quello giusto? posso fidarmi? e cose così e l'unica cosa che riesco a fare è scappare, e una volta che lo faccio ritorno tranquilla, ma è una cosa che vorrei affrontare ma non so neanche da dove cominciare.
Commentato da Ronnie | 2011-11-02 15:39:01Segnala abusosono una ragazza di 32 anni con un matrimonio fallito alle spalle perche' mi ero innamorata di una persona falsa e cattiva ke poi a fatica e dopo numerosi tradimenti ho conosciuto per quello ke era realmente.Questo e' successo quando avevo solo 21 anni.Fortunatamente nn abbiamo vuto figli anke perche' tutto e' durato molto poco;dopo solo 3 mesi avevo gia' capito ke ci poteva essera un'altra donna.A causa sua mi picchiava e stava per uccidermi una volta. Da allora ho vissuto un periodo molto brutto,di depressione,di ansia,di forte stress.Sono riuscita ad avere anke l'annullamento,ma nn sono piu'riuscita ad amare per molto tempo e sono trascorsi cosi' 8 anni da sola.oggi ho incontrato un uomo meraviglioso;sn 5 mesi ke ci conosciamo e posso dire di essere stata davvero fortunata ad incontrarlo,pero'...pero'...ho commesso l'errore di nn parlargli subito del mio passato,cosa ke ha saputo da altri prima ke riuscissi a farlo io. io ho solo avuto paura di confidarglielo,la verita' e' ke ancora oggi io nn riesco a parlare del mio passato con nessuno,nemmeno con gli amici perche' ho ricevuto troppo dolore.e' come se avessi un blocco oltre alla vergogna ke ancora provo. ora lui e'andato via arrabbiato,ferito e nn so come fare perche' ora mi crede falsa e pensa ke gliel'abbia tenuto nascosto di proposito ma nn e' cosi'.dice di aver traito la sua fiducia.come posso fare a farmi perdonare?sto davvero troppo male.
Commentato da cristina | 2011-05-30 18:47:23Segnala abusoSalve sono una ragazza madre con un bambino non sono italiana sono peruviana.il mio ex marito sta nel mio paese sono venuta nel 2003 lasciando al mio bambino a un anno dopo di tante lotte e problemi ce l'ho con me ora ha quasi 9 anni e molto iperattivo e in po rivelde.io convivo con un uomo italiano di 52 anni che ci ha voluto sempre bene sia a me che al mio bambino.Il problema è che io non riesco ad essere felice sono sempre triste fin da quando l'ho conosciuto lui ha fatto di tutto per darmi tutto,forse anche qualche sbaglio pero penso sia per colpa mia il fatto e che ieri abbiamo deciso di lasciarci,penso che quello che soffrira di piu sara il mio bambino ma penso proprio perche gli voglio bene deve essere cosi non riesco a fare felice al mio compagno sono sempre a litigare a stare triste...sono dimagrita 5 chili in 2 mesi...ho visto che ultimamnete mi tremano le mani,non voglio parlare con nessuno ne vedere a nessuno nos esco di casa ma solo per lavorare.Sono infermiera e il fatto è che al lavoro sto bene tranquilla....ma non so cosa mi sucede ho tutto ma mi sento tanto infelice,non ho voglia di mangiare se per me fosse dormirei sempre....sento che sto ribinando la vita a quelli che mi amano,ho pensato che la mia esistenza non serva...ho pensato di prendere la machina con il mio bambino e andare lontano molto lontano dove non si torna piu cosi non sentira piu dolore,vedermi male e triste lo sta facendo soffrire....vi prego vorrei parlare con qualcuno....non ho famiglia non ho nessuno con chi parlare
Commentato da sandra | 2011-05-16 12:36:01Segnala abusociao sono caterina studio all'università ho 25 anni,ho fatto ***** ***** con un amico molto più grande di me che lavora e mi ha lasciato dei fastidi, siccome conduco una vita sedentaria mi da fastidio quando mi siedo e possibile o è una questione del tutto psicologica dato che non ho avuto subito il malessere.
Commentato da caterina | 2011-03-21 19:02:57Segnala abusos sono tutte trasferite a nord Italia per Lavoro) e, comuque, in tali luighi mi deprimo, nonostante possa godere della vicinanza dei miei cari. In altre occasioni, penso addirittura di fare un colpo di testa e di trasferirmi in una piccola provincia, come si suol dire, a dimensione d'uomo. Ma anche in tal caso o paura delle incognite. E tra tanti se e ma, il tempo scorre ed io mi ritrovo sempre nella stessa situazione con l'età che avanza, senza aver costruito nulla. Insomma, mi ritrovo ad essere sempre più fallita di prima e sempre con un maggior senso di insoddisfazione e frustrazione. Cosa devo fare, suggeritemi voi qualche consiglio. grazie
Commentato da segue federica | 2010-10-19 22:46:27Segnala abusoto che non guido. Per cui sono anni che vivo in una perenne ricerca di una casa a Roma, che, naturalmente non trovo (con il mio denaro possono solo permettermi dei monolocali seminterrati o solai spacciati per attici, che comunque mi darebbero la sensazione di vivere "troppo stretta"), e fare il grande passo per trasferirmi in provincia. In provincia, con molte probabilità, riuscierei a comprare una casa, seppur piccola, ma dignitosa, ma ho paura. Si, ho paura, di essere limitata nei movimenti e, più precisamente, di non essere in grado di raggiungere i miei genitori, anziani e gravemente malati, ogni qualvolta vi è un'ermergenza ( e, vi assicuro, me ne sono capitate negli anni di situazioni emergenti), ho paura di sentirmi sola (come mi capita quotidianamente a Roma, ove, peraltro, non sono riuscita a fare grandi amicizie) e di non potermi distrarre uscendo a guardare le vetrine, come faccio qui a Roma quando sono triste. D'altra parte, però, forse in una piccola provincia potrei sentire quel calore umano che qui a Roma non ho mai sentito, avere con la gente rapporti più autentici con la gente, rapporti che qui a Roma in quasi 20 anni non sono mai riuscita a instaurare. Insomma, forse potrei stare meglio in provincia e forse anche cominciare a guidare (qui a Roma non ci riesco proprio, c'è troppo traffico). A volte, inoltre, mi chiedo cosa ci faccio ancora a Roma, ove non ho costruito nulla, e se non sia meglio trasferirmi altrove. Ma anche a questo quesito segue un'ulteriore domanda: dove andare. A volte mi domando se non sia opportuno trasferirmi in Calabria, avvicinandomi alla mia famiglia: purtroppo, però, nei luoghi ove vivono i miei genitori non ho alcun amico (le mie amiche
Commentato da federica | 2010-10-19 22:32:38Segnala abusoBuonasera, mi chiamo Federica ed ho poco più di 40 anni. Ho un grosso problema: ho paura di vivere. Questa è la definizione che ho dato al mio malessere, dato che al momento non ne ho trovate altre. Anche io, come la trentenne di Genova, nella mia infanzia ho sofferto di una profonda e costante malinconia, verosimilmente, determinata dal pessimo contesto familiare in cui ho vissuto, e come lei non riesco a soddisfare i miei bisogni e i miei desideri, dal momento che sono sempre condizionata dal parere degli altri, nei quali cerco costantemente l'approvazione. Ho avuto un'adolescenza connotata da ribellione, ma ben presto sono diventata una giovane donna iper responsabile e protettiva nei confronti dei miei familiari, sacrificando ancora una volta i miei desideri e i miei bisogni. Ora sono una donna adulta, che non ha realizzato nulla nella vita. Mi posso tranquillamente definire una fallita. Difatti, per ragioni di lavoro, vivo da molti anni a Roma, citta che odio e che amo e che è sicuramente la fonte del mio malessere. La amo perchè Roma ti offre tutto, anche la possibilità di ricominciare, cambiando semplicemente quartiere o ufficio. La odio perché è una città frenetica e cara, per cui non riesci a godertela. La odio perchè i prezzi delle case sono sempre alle stelle, per cui ad oggi non sono riuscita a comprare una casa tutta mia. Sino ad ora, infatti, ho sempre vissuto in situazioni abitative molto transitorie, che non mi hanno dato quella sensazione di vivere in un ambiente mio, personificato. L'alternativa sarebbe trasferirmi fuori Roma, ma tutti me lo sconsigliano, giacchè essendo una single, andreai a chiudermi in luoghi che sono "tombe sociali", per non parlare poi del fat
Commentato da federica | 2010-10-19 22:15:54Segnala abusoIo ho sedici anni. Abito in una zona che non amo affatto, perché, in quanto periferica, è poco servita dal comune di appartenenza. Mio padre va a lavoro dalla mattina alla sera e quando torna è troppo stanco per dedicarmi un po' di tempo. mia madre lavora, invece, nella notte, in un ristorante. lei è fin troppo assillante. Entrambi, comunque, hanno un atteggiamento negativo nei miei confronti, e, poiché io gli rispondo, finiamo spesso col litigare. Ho anche una sorella, a dire il vero, ma lei conta poco nella mia vita: Spesso mi ruba i soldi, che tra l' altro tengo contati, perché mia madre vuole che scriviamo il totale che abbiamo, in modo da non spenderli, ma di conservarli per le esigenze future (e questo implica il prestito di tali soldi a loro), mettendomi nei guai, o invia sms dal mio telefonino, senza il mio permesso: insomma non posso contare su di lei, che è una persona veramente egoista, che pensa solo al trasgredire, e non ai pericoli che corre e che fa correre a me, in quanto fratello maggiore. Nonostante tutto, lei è sempre la migliore. Io, che, invece, faccio di tutto in casa per aiutare (stupidamente, anche il suo lavoro, a volte)rimango la pecora nera della famiglia. Oltre a tutto ciò, si aggiungono anche problemi di carattere più personale: -non ho molti amici, e quelli che ho sono per la maqgior parte falsi nei miei confronti; -Non riesco a trovare la persona della mia vita, e questo implica un problema più grande: il fatto che non riesco a riconoscermi eterosessuale o omosessuale; -Non riesco a socializzare molto bene con la gente; -Non so cosa mi interessa oppure no; -non credo di avere autostima; -Non so se essere cristiano, oppure credere solo negli
Commentato da Giovanni Nicolò | 2010-07-07 12:20:28Segnala abusoSalve, Sono una ragazza di 25 anni vorrei avere urgentemente una risposta al mio problema perché sono completamente disperata ecco il mio problema: - All'età di 15 anni i miei genitori si sono separati - a 18 anni mi sono sposata con un uomo di 30 anni, ho avuto una figlia a 20 anni. - ero molto brava a scuola, ma per la maternità ho dovuto stoppare gli studi perdendo 2 anni di studi - a 20 anni ho avuto problemi gravi con il marito, ci siamo separati tramite tribunale. - Dopo il divorzio, ho ripreso i miei studi e mi sono trasferita in francia 3 anni fa per la laurea. -In questi 3 anni ho avuto seri problemi con il marito perché, siccome ero all'estero, voleva avere la figlia che nel frattempo stava da mia madre e anche bene, quindi preferivo lasciarla con lei invece che con il padre. - In questi 3 anni ho avuto problemi di stress, litigavo sempre con tutti - ho un carattere forte, faccio fatica ad ascoltare i consigli degli altri; normalmente riuscivo a riprendermi, ma adesso non riesco proprio, mi sento odiata e poco amata da tutti sopratutto dai familiari non sopporto più me stessa tanto da essere arrivata alla conclusione di suicidarmi.In questi ultimi mesi non ho dato nessun esame, non vado più al lavoro. Mi sento sola, inutile e dannosa per tutti. Le chiedo gentilmente di potermi aiutare. In attesa urgente di una vostra risposta. Grazie
Commentato da Maria | 2010-05-23 11:41:59Segnala abusoquando sono sola la notte mi prendono degli attacchi di panico e dormo 1 o 2 ore sono stanchissima che posso fare
Commentato da valentina | 2010-04-04 19:50:39Segnala abusoSalve, mi presento. Sono uno Psicologo, il mio paese natale è l'Abruzzo ma a breve mi troverò a traferirmi nella città di Genova. Attualmente ho uno studio associato ma vorrei anche dimostrare come l'utilizzo di internet possa essere anch esso un ottimo strumento terapeutico in quanto permette, sopratutto nelle prime sedute, di poter abbattere difese e pregiudizi, sentendodosi inoltre liberi di poter affrontare la propria situazione problematica senza l'angoscia del giudizio da parte dello psicologo, concetto ovvio, ma difficile da sfatare. Premesso questo volevo appunto se possibile aver informazioni su come la vs amministrazione gestisca questa iniziativa che a mio parere è senz altro un ottima iniziativa. Lascio la mia mail per qualsiasi informazione loris.andreotti@email.it
Commentato da Loris | 2010-03-27 16:49:56Segnala abusoSalve, mi presento. Sono uno Psicologo, il mio paese natale è l'Abruzzo ma a breve mi troverò a traferirmi nella città di Genova. Attualmente ho uno studio associato ma vorrei anche dimostrare come l'utilizzo di internet possa essere anch esso un ottimo strumento terapeutico in quanto permette, sopratutto nelle prime sedute, di poter abbattere difese e pregiudizi, sentendodosi inoltre liberi di poter affrontare la propria situazione problematica senza l'angoscia del giudizio da parte dello psicologo, concetto ovvio, ma difficile da sfatare. Premesso questo volevo appunto se possibile aver informazioni su come la vs amministrazione gestisca questa iniziativa che a mio parere è senz altro un ottima iniziativa. Lascio la mia mail per qualsiasi informazione loris.andreotti@email.it
Commentato da Loris | 2010-03-27 16:48:24Segnala abusoBuongiorno, Sono una giovane donna di 30 anni di Genova che sta attraversando un periodo difficilissimo, lungo una VITA ma che solo ora riesco a vedere chiaramente. Sin da piccola soffrivo di stati profondi di malinconia che man mano crescendo si sono accentuati fino a togliermi energia e volontà. Ho inconsciamente cercato di lottare disperatamente contro questo malessere, ma più ponevo resistenza, più mi rendevo conto che facendo così non mi ASCOLTAVO VERAMENTE anzi mi facevo ancora più male, poichè negavo l'esistenza di un problema che stava diventando un peso sempre più schiacciante. Ed eccomo qui senza voglia di fare nulla: totalmente persa e incapace di scegliere, senza un lavoro, senza un amore, senza una vera e propria progettualità di vita e soprattutto senza DESIDERIO. Io non so se questa si può definire depressione e non so che tipo di depressione sia, ma leggendo alcuni articoli, mi sono rispecchiata in quel tipo di depressione che deriva dall'infanzia e da certe atmosfere famigliari negative e nasce dalla rimozione di desideri autentici quindi mai riconosciuti (tutt'oggi non riesco ad essere in contatto con i miei bisogni e dipendo sempre dai pareri e decisioni altrui). In questi ultimi anni ho cambiato diversi psicoterapeuti (compreso uno psichiatra specializzato in malattie mentali di stampo psicanalitico) ma con nessuno è scattato quel senso di fiducia e di affidamento di cui tanto avrei bisogno e che è difficilissimo trovare. Sono pochi gli specialisti davvero competenti, la maggior parte non lo sono a sufficienza, non vanno in profondità non ti accompagnano come dovrebbero verso la consapevolezza, non ti RISVEGLIANO dal sonno e in certi casi ti danneggiano ancora di più. Mi r
Commentato da chiara | 2009-10-01 16:15:04Segnala abusoquasi impercettibile. la mia dottoressa non sa che o fatto uso di sostanze perche non o trovato il coraggio di dirlo visto che e una conoscente di una mia parente e o il terrore che fuoriesca qualche informazione dallo studio (mia mamma gli verrebbe un colpo e non se lo merita proprio). Ora appunto mi cura con citalopram e dice che al peggiore dei casi dovrei usare ritalin ecc. Ho paura di avere subito un danno inreversibile ai neuroni che trasportano la serotonina (anche di averne troppa poca ) .....mi scusa per la scrittura ma sono sempre stato un cane a scrivere .....potete rispondermi tranquillamente con termini difficili visto che sono molto informato per uqanto riguarda il sistema nervoso ecc . Vi chiedo gentilmente un consiglio su cosa fare e magari anche su che medicamenti prendere e che ne pensate del citalopram e se devo cambiare medicamento . Grazie di tutto vi saluto e rimango in attesa di un vostro riscontro
Commentato da Anonimo Continuazione | 2009-06-08 22:23:02Segnala abusoBuona Sera a tutti... Volevo chiedere un aiuto da parte vostra. Da alcuni anni (circa 2), o provato e continuato ad usare MDMA in pastiglie ma la maggior parte delle volte in cristalli. Ho sempre fatto uso molto ridotto di questa sostanza, da precisare che non bevo quasi mai alcolici e non ho mai fatto uso di cannabis; tra una dose e l' altra quasi sempre o lasciato trascorrere diverso tempo (mesi) tranne qualche occasione che mi sono lasciato andare un po troppo ma parlo di 2 o 3 volte alla distanza di qualche settimana. Non o mai esagerato con la dose sempre minore di 200 mg. In questi mesi non sto bene con me stesso non ho interesse per nessuna attività sia lavorativa (anche se va bene) che non . Sono un ragazzo adhd ,già da piccolo sofrivo di disturbi di attenzione memoria e iperattività , ora sono un ragazzo di 20 anni tranquillo ma con ancora i disturbi di attenzione ecc.... in un periodo della mia vita questo disturbo e come scomparso alle età dai 15 ai 16 anni circa e piano piano purtroppo questi disturbi sono ritornati ....uso l' MDMA ogni tanto per stare bene con me stesso e divertirmi con i miei amici . quando sono sotto l' effetto di mdma sono felice piu delle altre persone prima di tutto per gli effetti positivi che la sostanza induce ma sopra tutto perchè non sento piu alcun disturbo di quel tipo...la uso proprio come sfogo ogni 2 o 3 o anche 5 mesi di distanza. Ora sono in cura da una psicoterapeuta ma secondo me a piu bisogno lei di me ,,,,,, ora assumo regolarmente citalopram(antidepressivo) alla dose di 60 mg ma sono passati diversi mesi ma questo psicofarmaco non da alcun risultato secondo me forse un leggero miglioramento ma quasi
Commentato da Anonimo | 2009-06-08 22:20:37Segnala abusoBuona Sera, le scrivo per sfogarmi di un piccolo problema che ormai mi porto dietro da tempo. premetto che non si tratta di una crisi esistenziale o di qualche problema così grave, ma forse, alla mia età sono i problemi che più affliggono. mi piacerebbe restare nell'anonimato, senza fare nomi, ma non certo per vergogna. un anno fa, sono stata da uno psicologo perchè mi trovavo in una situazione analoga a questa. ho 21 anni, ormai da cinque vivo una storia finita e infinita con un ragazzo. mi spiego meglio. avevo 16 anni quando l'ho conosciuto, ci siamo piaciuti subito e abbiamo deciso di intraprendere una storia. Eravamo entrambi innamoratissimi l'uno dell'altra, ma io avevo qualche difficoltà a dimostrarlo, comportandomi spesso non troppo correttamente nei suoi confronti, e trascurandolo un po'. circa un anno dopo, l'ho lasciato, ma continuavamo a vederci e sentirci. io ho iniziato a vedermi con un altro ragazzo, ma senza interesse, tant'è vero che neanche un mese dopo son tornata con il mio "ex" e siamo stati un altro anno insieme. dopo di chè è sopraggiunta un'altra crisi, che ci ha portati nuovamente alla stessa situazione, e per circa due settimane entrambi ci vedevamo con altri, senza però evitare di vederci e sentirci anche noi. finite queste due settimane di crisi, siamo tornati insieme per un altro anno e mezzo. I miei atteggiamenti, non erano cambiati granchè, tanto che dall'esterno, potevo sembrare non innamorata, ma lo ero.. Arrivato il momento della mia partenza all'università, lui ha deciso di lasciarmi, perchè non avrebbe potuto sopportare una relazione a distanza (lui sardegna, io Roma). questo mi ha portato a cambiare le mie scelte, e son tornata in Sardegna per l'u
Commentato da babycarmen | 2009-03-18 21:25:29Segnala abusoSTO BENE IN REALTA', MI SONO SOLO RESA CONTO CHE, HO LA FAMOSA "SINDROME" DA MATRIMONIO. INDIPENDENTE DALLA PERSONA CON CUI STO, PENSO DI NON RIUSCIRE MAI A SUPERARE QUESTO OSTACOLO. MI SPAVENTA IL RUOLO DI MOGLIE E ANCORA DI PIU' IL RUOLO DI MAMMA,EPPURE L'ETA' C'è, HO VENTOTTO ANNI. ANCHE PER UNA SEMPLICE CONVIVENZA, HO MEDITATO SULLA COSA PER UN LUNGO PERIODO, HO PROVATO ANCHE A VIVERE DA SOLA PER QUALCHE MESE IN MODO CHE MI ALLONTANASSI DAI MIEI. RIMARRO' SOLA IN ETERNO SE NON MI DECIDO A FARE QUEL PASSO. SE SBAGLIO? SE ME NE PENTO?!?
Commentato da BIMBA | 2008-09-24 10:28:46Segnala abusoe me la ritrovo li davanti..che continua a fissarmi..mi giro e vedo un bimbo sospeso in aria..era il suo lo aveva appena concepito..e dentro me sapevo che non era niente di positivo dato che io sò per certo che lei non apparteneva al mondo dei vivi..il bambino era simile qalla madre stesse caratteristiche..adesso..penserete che sono pazza ma sò per certo che un'entità totalmente oscura teneva il bimbo in alto..io non lo vedevo ma sentivo che c'era..e tutto ad un tratto mi sono svegliata alle 3 precise..allora io non sono credente ma in molti mi hanno detto che CRISTO è morto alle 15 del pomeriggio..e che le 3 di notte è l'esatto opposto cioè l'ora in cui agisce il demonio..non sò sè sia coincidenza o no..ma ci sembra alquanto strano che entrambe nella stessa notte abbiamo fatto un sogno riguardante la morte..cioè lei la nostra morte ed io la morte in persona..in più sarà suggestione ma oggi accadono cose assolutamente al limite del reale..quindi diteci siamo pazze,stiamo per morire o è solo coincidenza??
Commentato da _IO_ | 2007-02-26 11:22:58Segnala abusoAllora, siamo due ragazze..due amiche..ogni mattina andiamo a fare colazione al bar e ci raccontiamo quello che è accaduto durante l'arco della giornata precedente..e proprio oggi entrambe..abbiamo avuto degli incubi assurdi..LEI ha sognato che eravamo in macchina..(io, lei e altri 2 ragazzi) ..lei si volta e perde il controllo della macchina..e ci schiantiamo..LEI muore sul colpo..io entro in coma e in seguito muoio..i ragazzi..1 si rompe il braccio..e 1 le costole..ad un tratto ci ritroviamo (a distanza di mesi) in un bosco..con tutti i parenti,gli amici,i colleghi attorno vestiti a lutto,distrutti e in lacrime..e noi in mezzo dentro due bare..in fase di decomposizione (dato che erano passati mesi)..ad un tratto ci alziamo di colpo..come sè non fosse successo niente..e ci domandiamo cosa fosse successo..e così finisce il suo..mentre il mio è cosi:mi trovo sul ciglio di un burrone..e vedo dall'alto un bosco molto fitto, dove non traspare luce..nel mezzo c'è uno stagnetto con acqua ristagnante e le piantaggioni stranamente secche..accanto c'è un'essere che ha le caratteristiche fisiche simili ad una donna..ma non lo è. é nuda ma non volgare..non ha capezzoli,costole,ombellico..niente non ha niente la sua pelle è strana bianca-grigia il viso è deturpato..ha delle enormi bolle nere..e gli occhi penetranti ed infossati nerissimi..i capelli neri scomposti..alcuni bagnati da una strana sostanza viscida..e un particolare assurdo è che sul ventre ha un buco che è visivamente a strati di pelle..all'inizio superficiali..e poi profondo..e si vede la carne,il sangue..e tutto questo lo vedo sempre dall'alto..e lei mi fissa..ed io pure..poi tutto ad un tratto arrivo di fronte a lei..velocemente..ma contro il mio volere
Commentato da _IO_ | 2007-02-26 11:15:32Segnala abuso