Domenica 27 Maggio 2012

I vantaggi della crisi economica



Inflazione in picchiata, sconti per i beni di largo consumo

A novembre l’inflazione è scesa dello 0,4% su base mensile (il calo più consistente dal 1959). Sempre a novembre, ma su base annua, il carovita è cresciuto del 2,7% contro il 3,5% di ottobre. La frenata dei prezzi è stato determinata soprattutto dal calo del petrolio - potrebbe costare 25 dollari al barile nei primi mesi del prossimo anno - che ha abbassato altre voci del paniere, come trasporti aerei o alberghi. Restano sostenuti invece, ma inspiegabilmente, i prezzi degli alimentari (negli ultimi 12 mesi pasta e grano sono cresciuti addirittura del 30%, il pane del 4%), ancora in crescita dello 0,1% a novembre.

La riscossa dell’industria, la finanza di carta è ko
Nella grande industria, dall’auto all’elettronica passando per la siderurgia, sono stati decisi migliaia di licenziamenti. Ma il ridimensionamento della finanza creativa e delle cosiddette fortune di carta, porterà la rivincita dell’economia reale e, soprattutto, della produzione sulla speculazione.

Frena il supereuro, recuperano export e titoli in dollari
La frenata del supereuro contro il dollaro - la moneta unica è scesa del 20% rispetto al massimo di quota 1,6 toccato a maggio 2008 - darà una boccata d’ossigeno alle esportazioni dei paesi europei e, quindi, anche alle imprese italiane. La risalita del dollaro sta giocando a favore dei titoli in valuta Usa che negli ultimi anni erano stati penalizzati. Finalmente buone notizie, dunque, per chi ha investito in dollari.

Saldi in Borsa
Erano decenni che non si vedeva un crollo simile in Borsa - da inizio anno il listino di Piazza Affari ha perso il 49% - tanto che diverse azioni a grande capitalizzazione hanno quotazioni incredibilmente basse. Per chi ha liquidità da investire è quasi un invito a comprare, sfruttando i saldi che si presentano in Borsa e in attesa di cavalcare l'onda dei prossimi rialzi.

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Commenti (4)

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Miky

01 gennaio 2009, 23:54

1 punto

La crisi fa paura solo a chi ha costruito le sue fortune sulla finanza di carta. Se pensiamo che dal 2001 i prezzi sono aumentati di due tre quattro volte rispetto ai prezzi originari possiamo immaginare le fortune che alcuni hanno accumulato.. Quando mai ai tempi della lira i prezzi avrebbero potuto salire a questi livelli? vogliamo ricordarci della benzina? quando aumentava di 15- 20 lire era un avvenimento, dal 2001 aumenti di 3 centesimi erano all'ordine del giorno senza considerare che gli stipendi sono ancora pagati con il potere di acquisto della lira. I giocatori i piloti di moto e formla uno erano ben pagati ma non con le cifre stratosferiche dopo l'avvento dell'euro. I presidenti di società per azioni guadagnano 100 volte lo stipendio di un impiegato, i politici da 15 milioni al mese sono passati a 15.000 euro al mese mentre per il popolino 1 euro è ancora 51 centesimi.Ora i grandi economisti parlano di deflazione e dicono che è più grave dell'inflazione senza pensare che questa crisi sarà salutare perchè magari avvicinerà i prezzi agli stipendi e la gente comincerà a consumare di nuovo e vedere meno nero il futuro. Purtroppo le aziende si erano abituati a guadagnare troppo, il doppio il triplo di quello che avrebbero guadagnato negli anni se ci fosse stata ancora la lira e perciò ora se guadagnano il giusto dicono che sono in perdita.Ma al empo della lira quanto ci avrebbe messo una pizza a passare sa 7 mila lire a quasi 15 mila? 20 anni!!! Speriamo che questa crisi rieduchi tutti ad una giusta visione dell'economia e che vadano a fondo tutti i pesi morti, guardioamoci in giro tutto sommato non vi sembra una strana crisi?. . .

Giuseppe

03 gennaio 2009, 04:12

0 punti

Sono daccordo a te hai detto proprio parole Sante Abbasso i Politici cha da 15 miliopni al mese sono arrivati a 15 mila euro al mese e noi stipendiati da due milioni 1000 euro questa e la crisi l'approfittarsi ci ha portato ad essere quasi tutti più poveri

Enzo

02 gennaio 2009, 19:08

0 punti

Giusto !! .. direi anche a modo mio che sinceramente l'euro ci ha aiutato ad andare piu' a fondo di quello che poteva fare il titanic , il ricco e' diventato ancora piu' ricco , il povero sempre di piu' e direi quasi che la classe intermedia e' sparita ( o salendo o scendendo ) dando spazio a due classi distinte che o c'e' la si fa' ad arrivare a fine mese con i miracoli oppure spende tranquillamente risentendo poco o niente della crisi , e sopratutto do' ragione e condivido Miky dicendo che in questi anni qualcuno si e' arricchito spropositamente alla faccia di chi aveva le fette di salame sulla faccia e ora e' il primo a gridare ai quattro venti l'odore della crisi mentre sono anni e anni che l'operaio fatica ad arrivare a fine mese ma chissa perche' nessuno lo ascoltava ... meditate gente meditate ..

Cesidio

02 gennaio 2009, 22:06

0 punti

E' scritto che il mare quanto è agitato butta a riva tutto il marciume nascosto,rifiuti, carcasse morte, ecc.ecc. Oggi stiamo raccogliendo e raccoglieremo ancora a fondo,i risultati di un mondo malato, malato da morire.Ormai non c'è persona al mondo che non abbia capito questo. Il male morale si è diffuso come cancrena, promovendo caratteristiche allettanti, ma disastrose. C'è poco ormai da riparare, stiamo pagando e pagheremo tutti, il conto in bene e in male.

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