Fissato il tetto di spesa per i libri delle superiori

Arriva in Italia una vera e propria rivoluzione nel mondo della scuola: per la prima volta verrà introdotto un tetto massimo di spesa per l'acquisto dei libri delle scuole superiori.
Dopo aver introdotto la riforma Fioroni, il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato
un nuovo decreto con cui vengono introdotte delle tabelle che riporteranno, per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori, i limiti massimi di spesa che le famiglie dovranno sostenere per l'acquisto dei libri scolastici che ogni anno rappresenta una voce molto importante sul reddito di ciascun nucleo familiare. La decisione di inserire questo limite per i libri scolastici anche per gli istituti superiori è scaturita dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche dalle critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria da parte dell'Antitrust.
Ma vediamo, con qualche esempio, cosa cambierà sui costi dei libri di scuola. Per un istituto professionale la spesa non potrà superare in media 913 euro; per gli istituti tecnici, che costeranno durante i cinque anni poco più di 1.200 euro, si oscillerà dai 1.115 euro previsti per un corso "aeronautico" ai 1.290 di un "nautico". Nei licei artistici ed istituti d'arte la spesa massima complessiva per tutti e cinque gli anni sarà mediamente di 1.000 euro, studiare nei licei classici e scientifici costerà al massimo 1.490 euro e 1.250 euro negli istituti magistrali. Le famiglie potranno arrivare a spendere non oltre i 700 euro per i testi scolastici dei figli, eventuali aumenti degli importi sono consentiti entro il limite massimo del 10% negli indirizzi di studio in cui sono presenti indirizzi sperimentali e in tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti ed approvate dal Consigli di istituto.
L'introduzione, a partire dall'anno scolastico 2008/2009, di questi tetti messimi di spesa dei libri nelle scuole superiori, che invece esisteva già nelle scuole elementari e medie inferiori, trova largo consenso tra le famiglie italiane che vedranno, almeno in parte, diminuire i costi per l'istruzione dei figli. Da molte parti però vengono sollevati dei dubbi relativi a questa riforma, perchè ogni insegnante propone i testi relativi alla propria materia, e solo alla fine, sommando tutti gli importi, è possibile verificare se il tetto è stato superato o meno. Ma a chi competerà verificare quale di quei libri ha fatto superare l'importo stabilito dal ministro? Sembra che a questa domanda il decreto n.28 del ministro Giuseppe Fioroni non dia una risposta chiara, limitandosi a evidenziare che il controllo sullo sforamento dei tetti di spesa verrà effettuato dal Ministero attraverso un sistema di rilevazione delle adozioni dei libri di testo: il mancato rispetto dei tetti di spesa sarà tempestivamente contestato alle scuole inadempienti. Per avere maggiori informazioni sui tetti di spesa fissati dal decreto potete consultare questo documento.
A vostro parere riuscirà, tale decreto, a porre un limite reale ai costi sempre più elevati dei libri scolastici? Lasciate il vostro commento!
I costi della scuola
Commenti (2)
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Alexad
29 febbraio 2008, 11:24
e che tetto è? in media a scuola non si comprano più di dieci libri... quindi un libro può costare anke 100 euro (x 10 materie) e per loro và bene, perchè non supera il tetto massimo?
Gilkio
10 marzo 2008, 22:57
la gente muore di fame per mutui,bollette,spesa ecc...e st'idiota ci da il biscottino ? dopo che una famiglia ha risparmiato 50 euro l'anno sui libri , ci si può comprare un 3-4 corde per impiccarsi !!
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