Sabato 26 Maggio 2012

Un validissimo aiuto e alcune indispensabili informazioni su questa forma di disagio che si trova sul posto di lavoro. Tutti gli aiuti vengono forniti dal Prof. Palma, braccio destro del Prof. Leyman, il primo studioso di mobbing.

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Gentile Professor Palma, io sono un'infermiera professionale dell'Ospedale di Perugia. Dal 16 agosto 2005 la mia posizione lavorativa andò peggiorando. Nel servizio di sterilizzazione dove io lavorai dai 21 aprile 2004 fino al 5 febbraio 2007 ( poi sono fuggita...), nel mese di luglio 2005, arrivarono 2 operatrici tecniche di un'azienda esterna, pluriraccomandate, che lentamente mi eliminarono come ******. Io sono diplomata e laureata e lavoro dal 1988. Il responsabile , ora in pensione, non ha fatto nulla per evitare la discriminazione e nemmeno l'isolamento che ho subìto, anzi , plagiandomi, ha ottenuto quello che volevano le due signore, senza che io me ne accorgessi. Questo periodo di tempo trascorso, subendo vessazioni, angherie e maltrattamenti, ha lasciato in me rabbia ed impotenza, perchè il tempo effetivo di torture fu solo di tre mesi (troppo poco!). Aggiungo che io essendo affetta da sclerosi multipla-e di ciò ne erano tutti a conoscenza- ho risposto al fenomeno con un'aggravamento della malattia che ora mi costringe ad una terapia a vita con iniezioni sottocutanee dolorose da praticare alla sera. Inoltre ho chiesto la riduzione dell'orario lavorativo ex-art 33 legge 104/92, in quanto il mio fisico non è più efficiente al 100%. La percentuale dell'invalidità è salita all'80%. Sono stata anche da una psicologa per un pò di tempo, ma essendo "senza pelle" non ho potuto agire legalmente, perchè all'interogatorio formale del giudice non sarei sopravvissuta. All' episodio cruciale (24/01/2007), erano presenti diverse persone che interrogate informalmente dal mio avvocato hanno negato il fatto. Perchè? Non riesco a superare lo shock e i pianti silenziosi e asciutti che mi hanno distrutto.

Commentato da Emanuela Delicati | 2009-09-15 23:16:43Segnala abuso

Gentile Professor Palma, io sono un'infermiera professionale dell'Ospedale di Perugia. Dal 16 agosto 2005 la mia posizione lavorativa andò peggiorando. Nel servizio di sterilizzazione dove io lavorai dai 21 aprile 2004 fino al 5 febbraio 2007 ( poi sono fuggita...), nel mese di luglio 2005, arrivarono 2 operatrici tecniche di un'azienda esterna, pluriraccomandate, che lentamente mi eliminarono come ******. Io sono diplomata e laureata e lavoro dal 1988. Il responsabile , ora in pensione, non ha fatto nulla per evitare la discriminazione e nemmeno l'isolamento che ho subìto, anzi , plagiandomi, ha ottenuto quello che volevano le due signore, senza che io me ne accorgessi. Questo periodo di tempo trascorso, subendo vessazioni, angherie e maltrattamenti, ha lasciato in me rabbia ed impotenza, perchè il tempo effetivo di torture fu solo di tre mesi (troppo poco!). Aggiungo che io essendo affetta da sclerosi multipla-e di ciò ne erano tutti a conoscenza- ho risposto al fenomeno con un'aggravamento della malattia che ora mi costringe ad una terapia a vita con iniezioni sottocutanee dolorose da praticare alla sera. Inoltre ho chiesto la riduzione dell'orario lavorativo ex-art 33 legge 104/92, in quanto il mio fisico non è più efficiente al 100%. La percentuale dell'invalidità è salita all'80%. Sono stata anche da una psicologa per un pò di tempo, ma essendo "senza pelle" non ho potuto agire legalmente, perchè all'interogatorio formale del giudice non sarei sopravvissuta. All' episodio cruciale (24/01/2007), erano presenti diverse persone che interrogate informalmente dal mio avvocato hanno negato il fatto. Perchè? Non riesco a superare lo shock e i pianti silenziosi e asciutti che mi hanno distrutto.

Commentato da Emanuela Delicati | 2009-09-15 23:16:38Segnala abuso
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