Sabato 26 Maggio 2012

I salari degli italiani

Secondo il Rapporto Italia 2008 di Eurispes gli italiani guadagnano il 10% in meno dei tedeschi, il 20% in meno degli inglesi e il 25% in meno dei francesi.

salari_italiani Se più di 5 milioni di famiglie sono indigenti o rischiano di diventarlo, 20 milioni di lavoratori sono sottopagati (e 6 milioni sono costretti al doppio lavoro, spesso in nero), è sempre più frequente il ricorso al credito al consumo come forma di integrazione al reddito e solo una famiglia su tre (il 38,2%) arriva tranquilla alla fine del mese, possiamo definire preoccupante, senza timore di smentita, la situazione economica reale del nostro paese. I numeri sono impietosi e dicono chiaramente che siamo più poveri, più indebitati e insicuri. E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2008 di Eurispes sui salari dei lavoratori dipendenti italiani dell’industria e dei servizi (esclusa la pubblica amministrazione) per il periodo 2000-2005. Se in Gran Bretagna la busta paga dei lavoratori dipendenti è cresciuta del 27,8% (con un incremento medio del 18% in Europa), in Italia i salari sono aumentati del 13,7%;
ci seguono solo Germania e Svezia (11,7% e 7,7%), che comunque sono su livelli retributivi ben più alti dei nostri. Nel 2004 e nel 2005 le retribuzioni nette dei lavoratori italiani sono state superiori solo a quelle greche, e appena inferiori a quelle dei colleghi spagnoli, mentre nel 2006 il trend negativo dell´Italia si è ulteriormente accentuato (penultima posizione in Europa, davanti solo al Portogallo).

Crescita dei salari 2000-2005

Gran Bretagna+27,8%
Norvegia+ 25,6%
Olanda + 21,3%
Finlandia+ 21,1%
Francia+ 17,5%
Spagna+ 17,1%
Portogallo+ 16,6%
Danimarca+ 16,0%
Belgio+ 16,6%
Italia+ 13,7%
Germania+ 11,7%
Svezia+ 7,7%

(Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Eurostat e Istat)


Se prendiamo in considerazione i salari lordi (ossia l’importo comprensivo di contributi e imposte dirette), la situazione del nostro Paese non migliora, perchè gli stipendi dei lavoratori italiani rimangono tra i più bassi d´Europa anche in termini di potere d'acquisto, dopo di noi c'è solo il Portogallo. Ecco quindi che il valore reale del salario inglese è di oltre 28mila euro netti annui, in Italia crolliamo a 16mila euro (un calo del potere d'acquisto di circa 1.210 euro), mentre in Germania, Irlanda e Olanda è sopra i 20mila euro ogni anno.

Salari e potere d'acquisto in Europa

Gran Bretagna28.007
Olanda23.289
Germania21.235
Irlanda21.112
Finlandia19.890
Danimarca18.735
Francia19.731
Belgio19.729
Spagna17.412
Grecia16.720
Italia16.242
Portogallo13.136

(Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Ocse)


Le cause? Secondo i sindacati sono da ricondurre ai continui ritardi nei rinnovi contrattuali e alla mancata distribuzione della ricchezza prodotta negli ultimi 15 anni. Secondo Eurispes la ragione di questa perdita di posizioni è rintracciabile nella crescita dei salari in Europa del 15 per cento in 3 anni (mentre in Italia il salario netto annuo è cresciuto solo di 4 punti passando da 15.597 euro del 2004 a 16.242 euro del 2006), nell'aumento complessivo dell'inflazione (che ha di fatto prosciugato i nostri stipendi), dei prezzi dei prodotti agricoli di base, delle materie prime e dell'energia. Come intervenire? Drastica diminuzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e agire sulla struttura temporale della contrattazione. In definitiva, puntare tutto sulla crescita e lo sviluppo per arrivare ad un aumento della produttività e conseguente recupero del potere d'acquisto.

S. Fronterrè


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Commenti (16)

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Antonello

28 febbraio 2008, 17:44

2 punti

sapete cosa mi fa ridere? in italia siamo messi male, la maggior parte delle famiglie stipendiate non arriva a fine mese, mangiare costa ogni giorno di piu', la disoccupazione sale vertiginosamente, non esistono discariche per la spazzatura, eppure facciamo entrare ogno giorno nel nostro paese centinaia di immigrati clandestini, ovviamente non possiamo offrirgli lavoro, casa, assistenza medica, pero' li facciamo entrare, gli diamo il letto per una notte, li rifocilliamo e poi diciamo "vai con Dio" l'italia e' tua, ti aspetta. Ma non e' un controsenso?

Stefano

03 marzo 2008, 11:57

2 punti

A me la cosa che da più fastidio è vedere migliaia di persone che ancora seguono la politica con fervore, partecipando e sostenendo questi BUFFONI dei politici che in 50 anni hanno solo rovinato il Bel Paese, facendoci sentire non un paese del 3° mondo (magari!) ma del 4°!!!

Luca

03 marzo 2008, 10:18

0 punti

La cosa che mi da fastidio è sentire la gente che si lamenta ogni giorno dicendo che non c'è lavoro, non ci sono soldi... e poi ha sempre il cell nuovo ultimo modello, il navigatore, l'auto SUV che consuma e inquina, il TV al plasma... però non c'è lavoro e c'è crisi...

Fa

06 marzo 2008, 12:44

2 punti

Sono d’accordo con quello che hanno scritto Stefano, Luca ed Antonello. Ad Antonello vorrei dire che per tanto tempo ho cercato la risposta al suo quesito e l'ho trovato scritto da qualche parte. In Italia i politici VOGLIONO che entrino gli immigrati perchè oltre a lavorare in nero, con tutti i vantaggi per i loro datori di lavoro, quelli assunti con contratti regolari, quando prima o poi tornano nel loro paese natale (e sono tantissimi) non possono reclamare i contributi per la pensione (attualmente in Italia ci vogliono 35 anni o forse di più). Tutti questi contributi degli immigrati, vanno nelle casse dello stato italiano (leggi: INPS) e tutto questo è un vantaggio per la politica ma uno svantaggio per gli italiani che sono e saranno sempre più poveri, precari e disoccupati….

Cicciopastrengo

06 marzo 2008, 16:35

2 punti

Siamo come l'orchestra del titanic, affondiamo ma continuiamo a suonare ...

Michele

06 marzo 2008, 15:48

2 punti

Se negli ultimi 20 anni avessimo avuto una classe politica appena decente, e non un`accozzaglia di ladri e mafiosi, che hanno fatto, fanno e faranno sempre e solo i propri interessi e quelli delle loro caste,saremmo tra le potenze industriali piu` importanti del mondo, bisognerebbe fare come in tutte le societa` industriali: quando si va al governo, si debbono dichiarare gli obbiettivi, al termine del mandato, se sono stati raggiunti bene, altrimenti tutti a casa (per sempre) e sotto gente nuova e piu` capace. Non ne possiamo piu` di vedere da quarant`anni sempre le stesse facce, e subire le conseguenze della loro incapacita`!!!

Vito

06 marzo 2008, 16:01

2 punti

Continuano a prenderci per i fondelli, anche quando ci mostrano i disastri che hanno causato: i sindacati, prima fanno abbassare il costo del lavoro dipendente, in accordo con i vari governi ed industriali che si sono succeduti, eliminando la scala mobile, passando le contrattazioni da due a quattro anni, flessibilita` varie, precariato vario, e poi denunciano che gli operai hanno perso potere d`acquisto, ma chi ha firmato tutti questi accordi disfattisti. Negli anni 70-80, l`inflazione viaggiava sul 14-16% ma la gente riusciva ad arrivare a fine mese ed anzi avanzava ancora qualche cosa, ora con un` inflazione ben al di sotto di quei valori, mancano i soldi anche per i bisogni essenziali. Grazie sindacato e politici, per il vostro contributo a rovinare l`italia e gli italiani.

Serpe

07 marzo 2008, 19:38

0 punti

Purtroppo la via del ritorno alla stabilità è ancora lunga, e non pensate che con le votazioni di Aprile la cosa si risolverà. I due partiti maggiori PD e pdl non faranno niente per risollevare il paese. Quando è entrato in vigore l'euro, il Paese aveva bisogno di qualcuno che controlasse il mercato dei prezzi. Infatti il governo di sinistra di allora, istituì una commissione di controllo dei prezzi, poi però con l'avvento del governo Berlusconi, lo stesso cavaliere tolse di mezzo quella commissione, che ovviamente danneggiava le sue imprese e quelle dei suoi amici. Ripeto, purtroppo la strada è lunga perchè in Italia si possa tornare alla stabilità.

Erasmus

10 marzo 2008, 11:30

0 punti

Grande rockroll

LELE

08 marzo 2008, 04:59

0 punti

VI RICORDO CHE I SALARI SONO INZIATI A CALARE L'HANNO DOPO CHE CI SIAMO PERMESSI DI DARE IL 50 PER 100 ALLORA ONOREVOLE CRAXI CON TUTTO IL CONSENSO DEI SINDACATI E DEL PCI PER PAGARE IL DEBITO PUBBLICO DI ALLORA. FATE I VOSTRI CALCOLI E TRVERETE CHE IL SISTEMA CI HA FREGATI MOLTO PRIMA DELL'EURO SCUSATE SE VI SEMBRA POCO?

LELE

08 marzo 2008, 05:03

0 punti

PS. DELLA FAMOSA CONTINGENZA 50% MI SON SORDATO DI SCRIVERLO PRIMA MA QUANDO SI DEVONO FARE I CONTI BISOGNA RICODARE TUTTA LA STORIA E NON SOLO GLI ULTIMI AVVENIMENTI . SIAMO STATI FREGATI GIA ALLORA?

Rockroll

08 marzo 2008, 05:47

2 punti

Voi i mali li vedete nei politici: è vero, fanno schifo, ma ogni popolo ha i politici che si merita; la verità e che siamo proprio noi come popolo che facciamo abbastanza schifo, purtroppo. Crediamo di essere i più furbi, vero, e di far fesso il nostro prossimo, e su questo certo che ci impegnamo, invece di impegnarci a produrre qualcosa che serva per creare benessere. Certo che finchè per ogni contadino che produce ci sono 10 intermediari e commercianti che decuplicano il costo del prodotto agricolo senza dare alcun valore aggiunto, finchè pretendiamo di non allungare il periodo di attività lavorativa pur essendosi almeno triplicata negli ultimi 50 anni la sopravvivenza dopo l'entrata in pensione, finchè per ogni operaio alla catena di montaggio e per ogni tecnico che realmente si scervella per trovare soluzioni ottimali ci sono altrettanti anzi molti di più personaggi oressochè nullafacenti che fanno fumo nel marketing, nei settori commersiali, nell'amministrazione, nelle posizioni di privilegio della piramide aziendale, finchè le parcelle di un notaio, di un avvocato, di un dentista, e di quant'altri, a fronte di una prestazione giornaliera, vengono valutate come una prestazione mensile di chi realmente produce, fintanto insomma che chi realmente produce non è neppure un decimo delle persone che calcano il patrio suolo oltre ad essere l'unica parte della società realmente colpita dalle carenze del sistema, che entusiasmo ed impegno sul lavoro ci sarà mai, e in definitiva CHE BENESSERE POTREMO MAI PRETENDERE DI CONSEGUIRE?

Paolo

13 luglio 2008, 20:17

0 punti

Sono d'accordo con Rockroll. Purtroppo non vedo all'orizzonte persone (politici, imprenditori,uomini di cultura...) all'altezza della situazione. Se potrò farò emigrare i miei figli!

Giuseppe

03 maggio 2008, 12:23

1 punto

Che fine sociale faranno gli Invalidi Civili

Alkemist

03 maggio 2008, 20:02

0 punti

Rocknroll ha ragione!!! Ci siamo meritati tutto questo. E ci sta andando anche bene tutto sommato,la maggior parte di noi ha già una casa e un lavoro,io ho 50 anni ma sono seriamente preoccupato per i miei figli.I problemi di adesso se li ritroveranno loro in futuro anche perchè non vedo una gioventù combattiva,sono molto impegnati ad apparire,i discorsi che sento sono materiali,hanno poca fantasia e concretezza...sono refrattari a qualsiasi tipo di stimolo... purtroppo!!!

Berlusconi il primo mafioso d italia

04 maggio 2008, 10:14

-1 punto

la legge di visco e fantastica per tutte quelle persone che guadagno 1000 euro al mese come me. cosi sperando che le tasse in futuro le pagheranno tutti, comimciando da berlusconi e soci. tanti auguri berlusconi

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