Mercoledì 15 Febbraio 2012

Pepsi coca: 840 milioni di rimborsi

Tutti pensano che il lavoro più importante in un'azienda, tanto più in una

multinazionale, sia quello dell'amministratore delegato o del presidente. Nessuno si sognerebbe di immaginare che una parte rilevante delle uscite delle imprese possa derivare da una mossa sbagliata, da una apparentemente piccola negligenza, di una segretaria, l'ultima ruota di un carro enorme che si riterrebbe avere il suo cuore di importanza da altre parti.

Invece nel caso capitato alla Pesi Cola è proprio successo che una segretaria si è resa indirettamente responsabile di una delle maggiori perdite della storia decennale della multinazionale Usa. La Pepsi Coca ha sovente delle citazioni in giudizio, così è avvenuto qualche settimana fa per una controversia sull'utilizzo di un brevetto di imbottigliamento di acqua depurata.

Una piccola grana per un ufficio legale, quello di Pepsi Coke, abituato a ben altro. Se non fosse che la segretaria Kathy Henry avesse cestinato la citazione in giudizio. Conseguenza: nessun avvocato si è presentato in giudizio è Pepsi è stata condannata per direttissima al pagamento di qualcosa come 1,26 miliardi di dollari, quasi 850 milioni di euro. Una cifra molto alta anche per i fatturati del gigante Usa. E tutto per una busta non aperta... Occhio segretarie!

M.G.

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Commenti (1)

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Linguettosa

13 novembre 2009, 10:30

0 punti

Povere segretarie: non guadagno praticamente niente, vivono nell'ombra ed hanno pure queste 'responsabilità' sulle spalle...

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