No pausa pranzo: lavoro interrotto

La pausa pranzo è uno dei momenti sacri per i lavoratori italiani. Che si
tratti del classico panino o di un pranzo più strutturato in mensa aziendale, l'ora di interruzione del lavoro nella prima parte della giornata è qualcosa di ineliminabile. Molti poi che hanno la pausa pranzo più lunga ne approfittano per fare delle commissioni, per andare a prendere i figli a scuola o per una puntatina in piscina o in palestra.
Il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, ha però un'opinione radicalmente diversa della durata pausa pranzo. La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia".
Il ministro poi ha proseguito: Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un'attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi". In Germania e Inghilterra il ministro parla di pause assenti o che non durano più di 30 minuti. E' anche vero che sono sistemi culturali dove il pranzo è solo uno snack e non il pasto principale. E voi cosa ne pensate?
M.G.
Da non perdere
+Dieta contro la cellulite
+Obesity 2009: obesità e diete dimagranti
Commenti (0)
Scrivi il tuo commento | Sottoscrivi questi commenti
Aggiungi il tuo commentoRegistrati nella community di Tutto gratis per accedere sempre con un unico nickname e avatar. Inoltre potrai conoscere nuovi amici, scambiare messaggi e partecipare alla vita della community.
Se sei gia' registrato effettua il Login





