Lavoro, ansia da crisi
Precipitano certezze e consumi, crollano risparmi e progetti, franano illusioni e conti in banca. La crisi economica e la caduta delle Borse di tutto il mondo preoccupano sempre di più i lavoratori italiani e la percezione della sicurezza del posto di lavoro è ai minimi storici.
Secondo il sondaggio Progettare sicurezza nel quotidiano attraverso il lavoro di Gfk Eurisko, il 56% degli italiani, cioè più di 1 su 2, si sente meno garantito rispetto ad un anno fa. E questo tipo d'insicurezza non riguarda solo i lavoratori atipici, come spiega spiega Claudio Bosio, docente di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano e vicepresidente di Gfk Eurisko: 'L’insicurezza non deriva solo dalla flessibilità e lo dimostra l’aumento della percezione di instabilità anche tra le professioni più garantite e i lavoratori a tempo indeterminato'.
Sentirsi sempre in una situazione di equilibrio precario spinge al ribasso i consumi e influenza negativamente l’economia: per il 41% degli italiani disocuppazione e stipendi sono le questioni più delicate ed urgenti che il governo deve affrontare. La sensazione di smarrimento è individuale ma anche collettiva: nessuno sta al timone, poco affidamento nella politica e nelle banche.
E in una fase d'insicurezza generalizzata, i lavoratori non si sentono rappresentati: il 67% si fida solo di se stesso, mentre solo il 10% confida nell'operato dei sindacati.
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