Guida al Codice IBAN

Dal 1° gennaio 2008 le banche italiane hanno adottato il codice IBAN
(International Bank Account Number), la coordinata bancaria valida per tutte le operazioni di pagamento per mezzo di conto corrente che sostituirà CAB, ABI e numero di conto corrente. Si tratta di un codice che identifica in maniera univoca il conto corrente e la banca. In Italia il codice IBAN si compone di 27 caratteri, e cioè una serie di numeri e lettere che identificano, in maniera standard, il paese, la banca, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente:
• 2 lettere rappresentanti la nazione (Esempio: IT per l’Italia)
• 2 cifre di controllo
• CIN (1 lettera)
• ABI (5 cifre)
• CAB (5 cifre)
• n° di conto corrente (12 cifre)
Il codice IBAN sarà utilizzato in tutte le movimentazioni di denaro nazionali e internazionali. Al di fuori di Eurolandia (e di Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtestien che si sono uniformati allo standard IBAN) è sempre meglio affiancare al codice IBAN anche il codice BIC (Bank Identifier Code), utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la banca del beneficiario. Dopo il 1º gennaio 2008 i pagamenti disposti senza l'indicazione del codice IBAN del conto beneficiario saranno ancora accettati per un periodo di tempo transitorio, fino al 1º giugno 2008. Lo standard unico per l’identificazione del conto corrente da utilizzare nell’esecuzione dei pagamenti ed incassi anche nazionali e di qualsiasi importo comporterà un risparmio non indifferente. Con l’IBAN, infatti, i pagamenti saranno più veloci e sicuri. Il codice IBAN associato al proprio conto corrente è disponibile sia sull’estratto conto cartaceo, sia nella pagina principale d’accesso online al proprio conto corrente. In ogni caso, per qualsiasi delucidazione in merito, è preferibile chiedere informazioni al proprio Istituto di credito.
S. Fronterrè
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Commenti (6)
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Cola
16 marzo 2008, 10:47
coca cola si coca cola a me mi fa morire...
Fily84
20 marzo 2008, 16:59
Perché non le si sentono dire in TV 'ste notizie? Perché sono utili? -_-
ALESSANDRO
21 marzo 2008, 17:24
che sciocchezza dire che CAB e ABI e CIN vanno in "pensione", infatti nel fare i bonifici questi codici vanno sempre indicati; solo che a questi codici vanno aggiunti l'indicazione dello stato dal quale partono i bonifici ( per l'Italia IT) e poi due cifre che rappresentano un codice di controllo. quindi tutto come prima anzi peggio. Poi il risparmio!! che sciocchezza. Gli utenti pagheranno sempre per usufruire del servizio bancario.
Bankingman
21 marzo 2008, 23:50
Con l'IBAN è impossibile sbagliare un qualsiasi elemento che lo compone.
Marcella D'Amico
15 ottobre 2008, 23:01
Salve, volevo chiedere se è possibile che un potenziale truffatore possa, tramite il codice IBAN risalire al codice RID ed effettuare pagamenti presso la propria banca senza nessuna Autorizzazione Cartecea? Grazie
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