Centrali nucleari in Italia: ecco i possibili siti

La legge 99, recentemente approvata, ha riaperto la strada per le centrali
nucleari in Italia. Se il famoso referendum post Chernobyl aveva segnalato la volontà del popolo italiano di rinunciare a questa forma di energia, negli ultimi dieci anni, visti anche i continui aumenti del costo del petrolio, è tornata di estrema attualità tutta la discussione sull'energia nucleare e sulla possibilità di costruire nuove centrali atomiche in Italia.
Se molti sono favorevoli al ritorno al nucleare però sono davvero pochi quelli che sarebbero felici di ritrovarsi una centrale a pochi passi da casa. Ecco perché l'interesse sulla dislocazione dei possibili siti delle centrali nucleari è molto acceso. E ancora di più è infuocato il dibattito su dove mettere il deposito delle scorie nucleari. Scanzano Jonico, con relativa rivolta popolare, insegna...
Le prime indiscrezioni relative ai siti parlavano della riproposizione dei cinque siti storici di Trino Vercellese, Caorso, Montalto di Castro, Latina e Garigliano ai quali si aggiungerebbero Oristano, Palma (in Sicilia, Agrigento) e Monfalcone. Ma questi nomi hanno poco peso visto che sono stati fatti in base alle rilevazioni del 1979 su urbanizzazione, rischio sismico, presenza di acqua per il funzionamento degli impianti. Oggi pare più probabile una prima centrale in zona nord-adriatica, nel Polesine, area di Chioggia. Ancora tutto nebuloso, ma si annuncia battaglia dura, anche perché molti si chiedono se dopo l'enorme spesa iniziale si vedranno vantaggi nelle bollette...
M.G.
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