Mercoledì 15 Febbraio 2012

Annullamento matrimonio se si usa il preservativo

Incredibile ma vero, una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito

che è possibile che il matrimonio sia nullo in caso i due coniugi decidano in totale libertà di fare sesso con il preservativo.

Per la Chiesa infatti tra i doveri delle persone sposate rientra anche quello della procreazione. Se ci si limita a fare l'amore usando precauzioni, il matrimonio può essere annullato anche per lo Stato.

E' la decisione presa in seguito ad una sentenza recente. Elisabetta e Fabio, sposati nel 1992, hanno deciso di usare sempre il preservativo perchè l'uomo è affetto da sindrome di Reiter, malattia trasmissibile sessualmente alla compagna ed al futuro bambino. Nel 1999 i due si separano, ed il matrimonio viene annullato dal tribunale ecclesiastico del Lazio.

Elisabetta ha ovviamente contestato la sentenza, con un ricorso, facendo presente che, comportandosi diversamente, ci sarebbero sicuramente stati dei problemi di salute per il nascituro. Ma la cassazione non ha voluto sentire ragioni...

Sembra veramente una assurdità, in un periodo in cui si parla tanto di metodi di contraccezione e sesso sicuro. Cosa ne pensi? Esprimi la tua opinione nello spazio commenti.

Davide Leoni


Commenti (21)

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CARLA

22 gennaio 2009, 17:37

11 punti

l'ho letta tutta perchè non potevo crederci...ma avevo capito bene. Non è possibile credo che invece di migliorare la nostra società stiamo facendo l'opposto. La maternità e la paternità libera e consapevole credo non abbiani nulla a vedere col fatto che due persone si sposano perchè si amano. Se la libertà di cui tanto si parla si riduce a obbligare ad avere figli allora dovremmo rivedere il concetto di amore e libertà.

Whitecoffee

22 gennaio 2009, 20:18

1 punto

Eggià ci si deve sposare in chiesa e fare ***** a scopo riproduzione solo ogni nove mesi poi basta pagare profumatamente e dalla parte del torto ci danno la ragione - questo è il mondo cattolico W Wicca e il paganesimo

Maurizio

23 gennaio 2009, 13:22

0 punti

Sono d'accordo con la chiesa

Rita

26 gennaio 2009, 20:21

-3 punti

non condivido niente x quanto riguarda la chiesa. sono credente ma non freqento.penso che tutto quello che si fà a partire dai sacramenti al matrimonio in chiesa...sono cose che ci vengono imposte (dalla chisa e dalla società)

Gigaspaggio

29 gennaio 2009, 14:21

17 punti

Maledetta chiesa cattolica !!!

LilithJade

29 gennaio 2009, 20:14

2 punti

Mi hai proprio tolto le parole di bocca! Menomale che qualcuno si salva!

Mazzol

29 gennaio 2009, 15:11

4 punti

Sposandosi in chiesa la cosa e' nota, e' cosi' da sempre ...... nessuno e' obbligato all'abito bianco, alla cerimonia e ad una serie di giuramenti (che forse vengono presi troppo alla leggera, ogni tanto ai battesimi vengono invitati personaggi ..... mai visto "il padrino"?). Mi chiedo se con il matrimonio civile ..... no con il matrimonio civile si accede al divorzio (che per quello in chiesa non esiste ..... senza annullamento non ci si puo' risposare in chiesa).

PieLeon

29 gennaio 2009, 16:35

1 punto

Perchè avetec cancellato il mio commento , credo che voi abbiate il diritto di non votarmi ma non di censurarmi , un'atteggiamento deprecabile che ricorda lontani e bui periodi che vorrei dimenticare. PieLeon

Daniele

29 gennaio 2009, 17:05

3 punti

penso che sia esagerato, ma è anche vero che oggi ci si sposa in chiesa con molta superficialità, e solo per l'apparenza , basta con l'ipocrisia sposatevi in comune o convivete , non ha senso mettere in mezzo la chiesa per un capriccio!!!!!!! visto che oggi la separazione di modo ed i motivi che la causano sono sempre futili.

LilithJade

29 gennaio 2009, 20:07

4 punti

Ma che cosa sta succedendo a questo Paese? Ma siamo diventati tutti cretini? Ma Chiesa e Stato non erano due cose ben distinte una volta? Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Una mattina ci alzaremo e scopriremo che in Italia è diventato illegale l'aborto? Oppure che l'omosessualità è diventata un reato? La prossima volta annulleranno un matrimonio perchè la moglie al momento delle nozze non era più vergine? ORA BASTAAAAA!!!!!

Bikerboyz

29 gennaio 2009, 20:40

-11 punti

beh, nel caso di possibili malattie trasmissibili sessualmente trovo assurdo non "dover" usare il preservativo sia da sposati che non ed è altrettanto inamissibile non dover avere rapporti sessuali va bene che il matrimonio è un sacramento importante x un cattolico ma la chiesa sarebbe bene che la smettesse di puntare il dito su queste cose e visto quello che si sente sui preti dovrebbero solo stare zitti io sono cattolico e credo nei sacramenti ma sono anche dell'idea che ognuno debba vivere la propria vita sessuale come meglio crede e soprattutto rispettando il proprio partner, fare l'amore è la cosa + bella che esista (se lo fai con veri sentimenti ancora di +) e nn trovo giusto che x una malattia questo piacere debba essere negato ad entrambi come nn trovo giusto dover trasmettere la stessa sia al partner sia al possibile figlio ke potrebbe nascere dal rapporto e poi dico, se io faccio l'amore con mia moglie, come fanno loro a sapere se uso preservativi o no? che mi stanno a spiare? sono ben altri i problemi in tutto il mondo, queste sono solo piccolezze inutili magari sto messaggio darà fastidio a qualcuno ma viviamo ancora in un paese dove c'è libertà di pensiero e parola....SPERO!!!!

GisMondo

30 gennaio 2009, 00:45

0 punti

Trovo assurdo che la chiesa intervenga in questo modo, ma daltronde col casino che si ritrovano nei seminari e conventi e chiese varie cos ti puoi aspettare. Ma ancora più assurdo è la decisione dei magistrati!! Uhei ragazzi ma lo Stato del Vaticano è uno stato per i fatti suoi quando gli conviene e non vuole che altri stati e nenche quello italiano interferiscano nei loro affari, ma lo ro cosa centrano con lo stato Italiano cosa centra la chiesa con la nostra legislatura? Vogliamo mischiare la merda col risotto? Naturalmente la legislarura e il risotto!

Patachetti

30 gennaio 2009, 09:28

2 punti

a Gisondo e altri, è inutile che ve la prendiate con la chiesa, questa volta l soggetto è la Corte di Cassazione, non la sacra rota.

GisMondo

31 gennaio 2009, 23:41

1 punto

A Patecchetti guarda che da secoli i giuristi fano tutto quello che la chiesa gli dice di fare e se si azzardano a non volerlo fare sono cavoli amari. Di che provino i giuristi o qualche governante andare ad interferire nello stato del Vaticano e vedi come gli cavano gli occhi perchè quella e casa loro dicono, ma andare a comandare a casa degli altri loro si sentono sempre autorizzati.

4lf1o

30 gennaio 2009, 09:46

4 punti

Ha ragione Patachetti...la Chiesa questa volta non c'entra... non so se avete ben capito la notizia ma i 2 si sono separati.La Chiesa che ha sempre affermato che il matrimonio è un atto per la procreazione ha annullato il matrimonio perchè lo ha ritenuto giusto dato che non potevano procreare. Il vero problema è la cassazione che senza motivo ha annullato il matrimonio, perchè il giudice lo ha fatto? Ho letto commento che si lamentano con la Chiesa ma per una volta che da ragione al cittadino, per una rara volta che permette ad 1 persona di risposarsi in Chiesa dopo 1 divorzio...Leggete meglio -.-

Giurista

30 gennaio 2009, 11:24

3 punti

Ha perfettamente ragione la sentenza. Sin dai tempi più antichi l'istituto del matrimonio non è stato creato perché "ci sia ama", ma per tutelare la moglie (che lavorava solo in famiglia) e SOPRATTUTTO i figli. Ora, tale istituzione era organizzata così non solo nel diritto romano, e venne ripresa ancor più nel diritto canonico (che riprende l'amatevi e moltiplicatevi), e pure nel nostro diritto civile; pure il codice civile nostro parla, fra le nullità del matrimonio, l'impossibilità di concepire o la non volontà di concepire. Pertanto la sentenza è giustissima. E' pertanto assurdo che le coppie di fatto che non vogliono prendere responsabilità sui figli, oppure peggio coppie omosessuali per le quali il concepimento diretto non è ancora possibile, pretendano di essere inserite nel matrimonio civile oppure quello religioso; se vogliono un riconoscimento del loro "amore" che si inventino un altro istituto giuridico, ma necessariamente diverso dal matrimonio. Mi rendo conto che col matrimonio possono avere pensioni di riversibilità, ecc. che lo stato dava alle vedove perché una volta la donna lavorava in casa e non avrebbe potuto mantenere se' stessa e i figli, mentre oggi lavora, ma mi sembra decisamente egoista pretendere sempre dallo stato solo i vantaggi. Vedi ad es.coppie conviventi che prendono più del doppio degli assegni per il nucleo familiare di una coppia sposata in quanto indicano il reddito del coniuge che lo ha più basso e non entrambi i redditi del nucleo come le coppie sposate. Tuttavia queste coppie conviventi, tra l'altro con lo stipendio entrambi, si lamentano che in caso infausto non possan godere anche della reversibilità ed altri vantaggi. Lo trovo poco onesto. Inoltre, se voleve un istituzione diversa dal matrimonio religioso fate a meno di sposarvi in chiesa. Nel diritto ecclesiastico il matrimonio è un contratto e le regole son chiare fin dall'inizio, compreso il discorso della procreazione; che senso ha sposarsi in Chiesa, non rispettare il patto di fare figli e poi separarsi e insultare la Chiesa? Molto incoerente.

Angelo

31 gennaio 2009, 20:25

-1 punto

sono pienamente daccordo con te. mi spaventa tanta ignoranza e odio verso la chiesa. saluti

Ragnotis

30 gennaio 2009, 11:27

-1 punto

La Chiesa non impone niente! O sei in comunione o non lo sei. In totale libertà.

Giurista

30 gennaio 2009, 11:29

0 punti

Precisazione per chi non avesse capito, se il matrimonio religioso è fatto in forma tale che il prete agisce da ufficiale di stato civile, subordina la validità del matrimonio civile alla validità di quello religioso. Nel momento in cui cessa quello religioso cessa pure quello civile. E i coniugi lo sanno da prima, anzi direi che lo sanno tutti, viste le numerosissime richieste di annullamento alla sacra rota.

Giurista

30 gennaio 2009, 11:29

3 punti

Precisazione per chi non avesse capito, se il matrimonio religioso è fatto in forma tale che il prete agisce da ufficiale di stato civile, subordina la validità del matrimonio civile alla validità di quello religioso. Nel momento in cui cessa quello religioso cessa pure quello civile. E i coniugi lo sanno da prima, anzi direi che lo sanno tutti, viste le numerosissime richieste di annullamento alla sacra rota.

Caroricky

01 febbraio 2009, 15:08

0 punti

Ma perchè stupirci? E' da secoli che la Chiesa Cattolica vuole condizionare ed aggiogare a sè i Popoli e lo Stato....

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