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E' scoppiata come una bomba, la notizia di Piero Marrazzo e i trans: il ricatto, gli incontri sessuali, le prestazioni da migliaia di euro, la droga.
Per fare un po' di chiarezza sullo scandalo Marrazzo, dobbiamo tornare indietro a inizio luglio 2009, quando alcuni carabinieri, irrompono in un appartamento di Via Gadioli, a Roma e trovano il Presidente della Regione Lazio svestito in compagnia di un transessuale di origine Brasiliana di nome Natalia.
Da questo momento Piero Marrazzo sarà nelle mani dei due uomini, che durante l'incursione avrebbero girato il video dello scandalo: Marazzo è in mutande, accanto al transessuale e implora 'non mi rovinate'; in un'altra inquadratura il suo cartellino con nome e cognome pare sia posto accanto a della cocaina pronta per essere consumata.
Perché la storiaccia col trans rimanga un segreto, il politico, che ha una moglie e 3 figlie, paga: firma tre assegni per l'ammontare di 20.000€; ma non basta. Gli uomini da una parte continuano a ricattare Marrazzo, che avrebbe dato loro molti altri soldi, dall'altra cercano di vendere il video ai giornali.
L'incubo del ricatto finisce il 23 ottobre, con l'arresto di quattro carabinieri, tutti coinvolti nella vicenda. Ma per Marrazzo comincia quello delle prime pagine dei giornali: così all'inizio cerca di negare, poi confessa davanti ai Pm, per poi dimettersi e dichiarare, per bocca del suo portavoce, la fine della sua carriera politica.
Gli inquirenti, che indagano sull'estorsione, hanno sentito anche il trans Natalie che però nega di essere 'la preferita' e di avere avuto una relazione lunga 7 anni con Marrazzo; anche Brenda, un altro transessuale coinvolto, nega di aver mai frequentato il governatore.
Gira su youtube un video su Marrazzo, ma è una bufala: quello vero ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche più importanti per mezzo dell'agenzia Photo Maso, la stessa dello scandalo Sircana. Dell'esistenza del filmato sapeva addirittura Silvio Berlusconi, che chiamò il presidente del Lazio per della faccenda.
Non si conoscono ancora esattamente i rapporti tra i trans e i carabinieri, così come è da chiarire quello dei vari fotografi coinvolti, facendti, per ora una cosa è certa, Marrazzo non è inquisito, ma rimane una vittima.
Lo scandalo dei trans romani è però appena all'inizio: pare ci siano stati altri ricatti verso due personalità di spicco della politica. Il filone giudiziario porterà probabilmente a galla altre rivelazioni sugli stretti contatti tra il mondo della politica e quello delle prostitute.
Guarda le foto dei trans coinvolti nello scandalo
M. Luisa Serra
28/10/2009
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