
Domenica 25 ottobre si svolgono le elezioni primarie del Partito Democratico. Allestiti diecimila seggi che apriranno dalle 7 alle 20: in tutta Italia si vota per l’elezione del segretario del partito.
Inizia il conto alla rovescia e si discute sull’affluenza alle urne. La sfida è tra l’attuale segretario Dario Franceschini con il 38% dei consensi degli iscritti nei congressi del Pd, l’ex ministro Pierluigi Bersani con il 55% e Ignazio Marino, chirurgo e senatore che ha raccolto il 7% dei consensi.
I seggi saranno aperti per tutta la giornata di domenica. Per votare bisogna recarsi al proprio seggio con un documento di identità e la tessera elettorale. Potranno votare
anche i ragazzi che abbiano 16 anni compiuti. Le schede elettorali sono due: una di colore azzurro (per il segretario e l’assemblea nazionale) e un’altra di colore rosa (per quelli regionali). Il segretario va scelto tracciando un unico segno su una delle liste dei candidati a lui collegate. Hanno diritto di voto i cittadini comunitari ed extracomunitari che abbiano un regolare permesso di soggiorno sul quale sia indicata la residenza. Chi lavora in una città diversa da quella in cui risiede o gli studenti universitari fuorisede potranno contattare, entro venerdì 23, le sedi provinciali del Pd, rintracciabili sul sito ufficiale.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Pd o chiamare il numero verde 848.88.88.00. Per votare è necessario sottoscrivere una dichiarazione in cui si afferma di essere elettori del Pd, firmare una liberatoria per l'inserimento dei propri dati nell'albo degli elettori e il versamento di almeno due euro come contributo alle spese.
Si vota su due diverse schede , una per eleggere il segretario nazionale e l'assemblea nazionale, l'altra per il segretario regionale e l'assemblea regionale. Per scegliere il segretario nazionale e il segretario regionale e' necessario votare una lista collegata al candidato scelto. É possibile votare per una sola lista, non ci sono preferenze.
Maddalena De Bernardi
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Commenti (4)
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24 ottobre 2009, 10:38
no, non vado a votare x le primare. sono stato un militante di una sinisra che ha disatteso le mie aspettative. ho stracciato la scheda elettorale. tornerò a votare quando ci sarà una forma di referendum propositivo e non abrogativo, ma i nostri parlamentari se ne guardano bene dal farlo. in tanti potrebbero andare a casa.
24 ottobre 2009, 17:09
Ero di sinistra e diversi anni fa, circa 30, quando andavano a braccetto, sinistra e centro, mi sono accorto che la sinistra per cui votavo faceva tutto il contrario di ciò che diceva, mi ci è voluto un po per capirlo, che mi prendevano per i fondelli, ma è stata l'ultima volta, da me non hanno più preso voti. pensare che li ho votati per almeno 20 anni, voto sprecato! Ora nemmeno se mi pagano li voto ancora. Non si tradisce la buonafede di chi ti appoggia credendo in te! Erano tutti d'accordo per stare li a non far nulla e mangiare sulle tue spalla a scrocco, un contentino ogni morte di papa e poi tutti a MAGNA'.!!! Sono gente che del popolo non gli frega niente, Anzi più il popolo è incazzato e più va bene. Ora si lamentano che c'è scarsità di voti!? Lo credo con certi tipi la gente si è stufata ed era ora che qualcuno si facesse avanti, anche se la cosa non gli va giù! Mi meraviglio che ci sia ancora qualcuno che li voti, con tutto quello che hanno combinato. Giocano allo scatafascio e questo non va bene, cari dirigenti della sinistra, la gente ha capito chi siete e non gioca più con voi e le vostre fantasie del nulla!
25 ottobre 2009, 10:04
scusate... ma esiste ancora questo partitucolo? il PD ? :-)
25 ottobre 2009, 19:53
Spiacente, ma io non voto ormai da qualche legislatura e proprio la sinistra. E' grazie alla sua arroganza e inettitudine se ora abbiamo un governo "sfascista" e questo errore è imperdonabile. Tanto più che era un copione già scritto dalla notte dei tempi già ai suoi albori. E poi perchè votarli se non brillano mai di idee? idee coraggiose e costruttive per il bene comune non ne vedo da anni; nè mi risulta abbiano mai avuto il coraggio di ammettere le loro gravi leggerezze e se permettete l'umiltà dalle mie parti è ancora una virtù... se manca in un politico ha poco da sperare il comune cittadino. Anzi, il giorno in cui l'Italia toccherà il fondo (perchè è questo ormai il suo destino), sarà proprio la sinistra ad emigrare per prima lasciandoci nella + tot M. Si rivolgano pure ai poveri illusi...
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