Lunedì 21 Maggio 2012

Malasanità in Italia, un caso ogni due giorni

Malasanità


La malasanità in Italia è, purtroppo, una malattia endemica.

Sono, infatti, ben 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre, e attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari. Insomma, in media uno ogni due giorni. Di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori umani, mentre 56 ad altre cause.

Insomma, è un vero e proprio bollettino di guerra.

Ma quali sono le regioni messe peggio dal punto di vista sanitario? Delle 163 vittime, ben 88 sono concentrate in due sole regioni, Calabria, con 50 casi e Sicilia con 38 casi.
In questa classifica dell'orrore seguono il Lazio, con 24 casi e 14 decessi, e poi Puglia, Campania e Lombardia con 15 casi, ma un diverso numero di morti: 4 nella regione governata da Formigoni, 9 in quella di Vendola e 12 in quella rappresentata da Caldoro.
In fondo alla classifica, e dunque con meno casi di malasanità, ci sono Umbria, Marche, Basilicata e Trentino Alto Adige con 1 caso ciascuna.

Per quanto riguarda le cause bisogna sottolineare come i casi di malasanità non sempre hanno a che fare con l’errore diretto del camice bianco. Spesso sono figli di disservizi, carenze, strutture inadeguate. Ancora più spesso, però, le cause sono da ricercare altrove. In particolare nella politica, di ogni colore, che assai di frequente è causa di sprechi di denaro, che finisce chissà dove e lascia vuote le casse del sistema sanitario.

Chi è vittima di un caso di malasanità ha 10 anni di tempo per far valere i propri diritti. Certo, i soldi non possono restituire la salute rubata dall'imperizia di un medico, ma è comunque doveroso pretendere giustizia. In questi ultimi tempi, anche grazie ad un campagna informativa capillare, i cittadini sanno che possono rivolgersi ad alcune associazioni per far valere il diritto alla salute calpestato.

Insomma, vi sembra possibile che nel 2010 in un paese che si reputa 'civile' come l'Italia sia così rischioso entrare in un ospedale ed avere a che fare con la sanità pubblica Perché in Italia uno che entra in ospedale sa di entrarci da malato, ma non sa come ne esce? Medici poco professionali? Carenze strutturali dovute a cattiva gestione del denaro pubblico? O che altro?
Voi avete avuto esperienze dirette di malasanità? Raccontateci le vostre storie o quelle di persone da voi conosciute in questo forum.

Giuseppe Pomero

27 ottobre 2010


Commenti (1)

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Graziatg

02 novembre 2010, 09:19

0 punti

anche se le concentrazioni di errori medici riconducibili alla malasanità vengono registrate nelle regioni del sud italia, il problema riguarda anche le regioni del nord (ricordate il caso della clinica santa rita di milano ad esempio). il pressapochismo e gli incarichi dei primari dati su basa politica sono alla base di queste "distrazioni" che costano la vita e la salute ai malati. Suggerisco a quanti si trovassero in una situazione del genere di chiamare subito il numero verde per le denunce 800571661 e di non arrendersi.

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