Discorso di Gianfranco Fini a Mirabello: leale al governo, ma il Pdl è morto

Il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello è stato l'evento politico più atteso degli ultimi tempi. Un discorso di un'ora e mezza, tenuto davanti a migliaia di fedelissimi accorsi a Mirabello per ascoltarlo,
è bastato a Gianfranco Fini per demolire l'azione del governo e attaccare a testa bassa gli ex compagni di partito, pur continuando a giurare fedeltà a questa legislatura presieduta da Silvio Berlusconi.
Il Pdl è morto
'Il Pdl è morto il 29 luglio' attacca Fini riferendosi al documento che sanciva la sua espulsione dal partito, con metodi che non esita a definire 'degni del peggiore stalinismo', per cui 'si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni che sono assolutamente ridicole'.
Garantismo non è impunità
La questione della giustizia, l'aspetto che forse più ha diviso in questi mesi i due fondatori del Pdl, non poteva ovviamente mancare nel discorso di Fini, il quale così si rivolge a Berlusconi, dopo aver ribadito il sostegno al Lodo Alfano ma non a leggi ad personam: 'Il garantismo è un principio sacrosanto, ma mai può essere considerato come una sorta di impunità permanente. Deve essere, infatti, garantita la condizione che processi si svolgano e si concludano e che si accertino se ci sono responsabilità. La magistratura è un caposaldo della democrazia'
La visita di Gheddafi
Gianfranco Fini ha da ridire anche sulla recente visita di Gheddafi nel nostro paese: 'Uno spettacolo poco decoroso quello con cui è stato accolto un personaggio che non può insegnare nulla né del rispetto delle donne né della dignità della persona. Da ex ministro degli Esteri conosco la real politik, ma non può portare a una sorta di genuflessione nei confronti di chi non può ergersi né a maestro né a punto di riferimento'
Parlamento depandance del governo
'Il Parlamento non può essere una sorta di dependance del governo' dice Fini in uno dei passaggi più applauditi, aggiungendo: 'Ci vuole rispetto delle istituzioni e per questo saluto il capo dello Stato che è un punto di riferimento della nostra Costituzione. Governare non può mai significare in alcun modo comandare. Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i poteri, rispettando tutte le altre istituzioni, a partire dal Capo dello Stato, che è un punto di riferimento'
Berlusconi monarca
'Non ci può essere una lesa maestà perché non c'è un popolo di sudditi ma di cittadini, governare non può mai, in alcun modo, significare comandare. Berlusconi ha tanti meriti, ma anche qualche difetto: in primo luogo di non aver ben compreso che in una democrazia liberale non può esserci l'eresia, perché non c'è l'ortodossia' afferma Fini con fermezza.
Capitolo economia
Tra i tanti argomenti toccati da Fini, non manca l'economia, da cui bisogna ripartire secondo il Presidente della Camera: 'Il nostro governo ha ben fermato la crisi, ma oggi dobbiamo far ripartire l'economia. Non basta che i nostri conti pubblici tengono. Dobbiamo far ripartire l'economia. Come? Facendo le riforme che erano nel programma originario del Pdl', che auspica anche la nomina del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico al più presto.
Codice etico
Sul tema dell'etica pubblica Fini rilancia l'idea di un codice etico per gli incarichi pubblici, non mancando di replicare a muso duro quei giornali che hanno attaccato lui e la sua famiglia per la vicenda della casa di Montecarlo. Per loro una sola parola: 'Infami'.
Che sia questa la fine del terzo governo Berlusconi? Qui potete vedere i video del discorso integrale di Fini a Mirabello
Giulio Ragni
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